Savoir-faire
Ho provato invidia oggi. Per qualche minuto verso una collega copy. Altre, le chiedevano di limare una relazione da loro scritta, di uniformare lo stile. Ma soprattutto di renderlo accattivante e sapiente.
Non è il copy che voglio fare, al momento per lo meno. Non mi dispiace, ma sto bene nel mio mondo di pixel. Ma ho provato invidia per l’importanza attribuita alla collega. L’importanza di saper girare le sorti di quel testo.
Un’importanza elitaria, non di professione.
Era comunque un’invidia pulita, senza nulla toglierle. Mi ringalluzzisco se penso che c’è chi ha riservato parole analoghe per me, in passato. Quando aspiravo a fare il copy e tutto il resto che ha a che fare con le parole.
Ma ci sono cosi tante cose che vorrei sapere ed esprimere da farmi preoccupare che non mi basti una vita intera, se non saltando, di qua e di là, assaporando, dimostrando, esprimendo e scappando, per poi correre altrove, verso qualcosaltro.




nocciolina ha detto,
Gennaio 23, 2008 a 8:29 pm
ma la vita è una. alcune persone che sono le tue. alcune notizie. alcune canzoni. alcuni profumi cibi alcune emozioni.
se pensi di scappare. dimmi. dove. vai.
Aleyakke ha detto,
Gennaio 27, 2008 a 8:01 am
escluso che copy faccia coppia con incolla, mi sai dire che vuol dire “aspiravo a fare il copy”?
ciao
Alex
ti avevo risposto circa come fare con mentelocale.
franc3sa qu ha detto,
Gennaio 27, 2008 a 1:19 pm
Il copy (writer) è un comunicatore, Yak. Uno che scrive testi prevalentemente pubblicitari, un autore, insomma.
cmq grazie ho letto e ne farò tesoro!
Una volta scrivevo di piu, e sognavo il giornalismo. Poi ho scoperto la pubblicità. E via dicendo.
La questione del mentelocale centra poco in questo