Gennaio.Marzo.Maggio.2007
Sono stata a Londra molte volte. Sono anche sempre stata fortunata. Poca pioggia, anche su lunghi periodi. Ci sono tornata a gennaio. Ricordavo, dopo troppo tempo lontana, tutto. Ma a gennaio a Londra pioveva sempre.
E io avrei dovuto capire che c’era qualcosa che non andava. Il proverbiale maltempo britannico mi aveva sempre fatto un baffo.
Piove anche oggi. Forte e lunghevolmente. Prolissamente lunaticamente. Ma per la prima volta, dopo il 12 marzo, forte.
Per la prima volta si bagna nel profondo un terreno che copre il cacciatore di aquiloni.
Per la prima volta – di nuovo – ci si lascia descrivere da Baudelaire
Per la prima volta la pioggia distende le sue immense striscie. Imita le sbarre di un grande carcere.
Per la prima volta ti picchia sulla terra, bussando. Senza ottenere risposta.
Per la prima volta fa buio presto. Senza che io possa trovare dove hai lasciato la torcia nera, grande. Perchè non potrò mai chiedertela. Potrò solo trovarla, sorridere mentre, prima di accenderla, respirerò forte accarezzandola.
Piove veramente per la prima volta ed è come una violenza che ti scivola addosso per eroderti.



