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Tempo

Maggio 13, 2008

Nortel Networks ha sponsorizzato un sondaggio condotto in Canada dall’istituto di ricerche di mercato Idc. Se doveste lasciare la vostra casa per 24 ore, cosa portereste con voi? Pare che la maggioranza, il 38% degli intervistati abbia risposto “il cellulare”.

Nortel è uno dei più grandi produttori di sistemi e soluzioni per le telecomunicazioni nel Nord America e così, tramite questo sondaggio, mirava a scoprire il livello di iperconnessione. Vengono considerati iperconnessi i lavoratori che utilizzano almeno sette dispositivi per il lavoro o per l’uso personale, in aggiunta naturalmente ad almeno nove applicazioni di connessione (social network, messenger, web conference, etc). Con buona pace dei cinesi*, iperconnessi - secondo l’Istituto di ricerca - ai livelli più alti, i canadesi sarebbero i meno interconnessi, in compagnia degli Emirati Arabi.

Il Canada insomma, con il suo 36%, è un “sempre più connesso”. E Nortel investe.

Io comunque, avrei portato il mio acciaccato, ma sempre luminoso, Zen Micro. Avrei infilato le cuffie nerefuorimoda con i bassi amplificati, caricato le mie musiche preferite, vagato senza orario, senza limiti e senza crimini. Per trovarmi in spiaggia, o su un molo, o su qualche spianata di Genova a guardare il mondo dall’alto trafficare per trovare altro tempo. Avrei memorizzato i miei mille appunti di ToDo e ToThink e ToReview, e avrei pensato solo a Me. E’ da molto che cerco di trovare un metodo al tempo e allo spazio.

E se qualcuno mi avesse chiesto di passare 24 ore fuori casa senza nulla sarebbe stata solo che una benedizione.

* in questi giorni di disastro ambientale e umano, mi sembra di peccare di insensibilità nel nominarli in modo cosi invano.


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Adv Digest #03 - 207 rc.

Maggio 8, 2008

Cliente: Peugeot 207
Agenzia: Euro RSCG, Santiago
Direttore Creativo: Rodrigo Bravo
Copywriter: Rodrigo Bravo
Art Director: Juan Carlos Ramos
Illustrazione: Chamo
Fotografia: Juan Pablo Montalva

Non è immediato, io prima sono rimasta rapita dalla qualità della fotografia, dai colori e dall’immediatezza. Poi proprio l’azione si è rivelata come velocità, come una reazione immediata, scattante, come quella che si suppone comunicare per la Peugeot 206 con allestimento Rc.

Nessuna parola, nessun claim, niente di niente. Minimale ed egocentrica. A me, mi piace.

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EcoStoviglie

Maggio 6, 2008

Si è concluso il 29 aprile scorso il Designing10, l’esposizione dedicata al design che si tiene a Fukuoka, in Giappone. E io. Lo voglio:

Sono state create dall’eccentrico cuoco-designer Nobuhiko Arikawa che ha realizzato un’intera linea di stoviglie, composta da ciotole e posate. Il tutto composto di pane secco che da un sapore simile a quello delle fette biscottate, un’idea per la colazione?

Pare invece che Arikawa abbia avuto l’idea in sostegno dell’ecologia, insomma, niente più piatti di plastica o da lavare, solo stoviglie digeribili da far sparire a fine pasto. Niente scarpetta, e pochi liquidi dunque.

Per ora si possono trovare, e provare, nell’eco bar giapponese Orto Cafè, ma io li attendo in versione sushi-ready :)

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Adv Digest #02 - Palestine. Dying to Live.

Aprile 28, 2008

Benchè graficamente il risultato non sia dei più accattivanti, questo genere di accostamenti mi piace sempre. Come mi piaceva nella campagna di Xp, mi è piaciuto (copiato) per il canile di Sestri Ponente (o Genova, non ricordo). L’idea mi ha sempre detto molto, molto di più, tanto che da qualche mesi sto cercando le modalità per portare il concetto su arte applicata.. Il resto è top secret ;)

Quella che segue è una vecchia campagna, credo di almeno cinque anni fa. E’ stata creata da un gruppo di pubblicitari volontari della Giordania che hanno cercato di dare voce alla sparenza dei giovani e ai loro sogni, del tutto simili, e chissà, forse ancor più grandi, di tutti quelli dei bambini occidentali.

Il payoff è “Palestine. Dying to Live”. Bruciante.

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Genova come San Francisco

Aprile 23, 2008

Genova come San Francisco, originally uploaded by bliyrskel.
Bè, Genova è tante cose. C’è chi ha detto che non è mai una cosa sola, ma sempre due o tre insieme. E a Manin se vuoi ti sembra di essere a San Francisco. Se ti metti nel punto giusto, con la luce giusta, vedi piani sovrapposti, la discesa, la pianura, Corvetto e il suo cavallo, la discesa e De Ferrari, altro ancora e poi il mare. Sempre.

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Adv Digest #01

Aprile 22, 2008


Advertising Agency: Ogilvy & Mather, Makati City, Philippines
Executive Creative Director: Gavin Simpson
Art Directors: Lito Gemora, Mike Sicam
Copywriters: Gavin Simpson, Pia Roxas


Advertising Agency: Y&R Asia, Singapore
Chief Creative Officer: Rowan Chanen
Executive Creative Director: Rowan Chanen
Art Director: Somjai Satjatham
Copywriter: Justin White
Photographer: Teo Chai Guan
Illustrator: Evan Lim


Greenpeace, dati non disponibili.

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Tra dieci minuti vado a votare…

Aprile 13, 2008
Quanto odi il potere? My Result: Liberale
Myspace Quizzes
Per te lo Stato è un male necessario. Mal sopporti il potere, e ritieni che vada controllato e ridimensionato.
Take Quanto odi il potere? Find more quizzes at Quibblo.com
Quibblo

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Persepolis, il film.

Aprile 12, 2008

Ricordo ancora chi due anni fa mi prestò i tre volumi della graphic novel di Marjane Satrapi. Li divorai, io che i fumetti li leggo poco e per quanto mi piacciano, riescono prima a stancarmi.
Poi esce il film, non vedo l’ora, lo vedo e lo rivedo, e me ne innamoro quanto e più di prima, cioè quando avevo letto i fumetti, appunto. E tanto.

Ho letto che non è adatto a un pubblico di bambini. Strano, io dopo averlo visto, ho proprio pensato quanto potesse essere utile nella sua semplicità, ma nella sua fedeltà, agli occhi di un bambino. Io a mia figlia lo farei vedere, voglio dire. Il linguaggio è a tratti un po’ colorito, e la storia non è certo delle più leggere, anzi. Ma è reale.

Marjane Satrapi ha disegnato il film, in collaborazione col regista Vincent Paronnaud, rendendolo quindi del tutto fedele alla storia originale, autobiografica, che la racconta dall’infanzia trascorsa in Iran fino all’età adulta.
Marjane ha nove anni quando inizia il suo racconto. E’ precoce, illuminata, impavida, ricettiva. Il suo popolo è distrutto dal potere dei fondamentalisti che impongono il buio con il velo, le minacce, la censura e la morte. Majane scopre gli Abba, poi gli Iron Maiden e il punk, la persecuzione contro la propria famiglia e l’esecuzione dello zio. E i bombardamenti. E l’esilio. Per la propria sicurezza e la propria cultura, Marjane vola in Europa al compimento dei suoi quattordici anni. L’Austria sarà il confronto con l’adolescenza, con i pregiudizi e con i propri valori.

Il racconto di Marjane è testimone dei grandi eventi che vanno dal potere tirannico dello Scià a quello oppressivo dei Guardiani della Rivoluzione, in una narrazione sociale che commuove e coinvolge.
Marjane Satrapi con ironia ed eleganza riesce a tracciare una storia che non si imprigiona in se stessa: il disegno rilancia, il bianco e nero è neorealistico, e il raro colore espressionistico.

E’ un film, e prima di tutto una graphic novel, ottimamente riuscito, una perla intensa, avvincente e brillante, dotata di una solida sceneggiatura che interseca dialoghi intelligenti a folgoranti trasposizioni mentali (come l’urlo di Marjane che si prende i tratti di Munch).

In definitiva un piccolo capolavoro, struggente e splendido, che insegna e scuote. O una piccola opera d’arte che per parafrasare Pirandello, forza un sorriso, mentre nasconde una lacrima.

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Bug delle immagini su WordPress 2.5 + Explorer

Aprile 8, 2008

C’è un piccolo bug js che riguarda Wordpres 2.5, non so se a livello di codice o a livello di browser (IE), ma c’è.

Benchè questo blog sia hostato direttamente su wordpress.com, gestisco un altro blog a livello professionale (faccio il mio meglio, insomma) e questo è sul proprio dominio.

Il cliente si muove spesso e deve quindi poter usare qualunque tipo di pc, quindi non vale il solito suggerimento “installa firefox, o tienine un portable con te”.

Il bug si verifica nell’upload di immagini (non ho testato altro tipo di video) e non consente di visualizzare l’immagine uploadata e le relative funzioni. Vi segnalo quindi come risolvere, la fonte è WordPress Trac.

Occorre semplicemente togliere due virgole nei file wp-admin/includes/media.php e wp-includes/js/swfupload/handlers.js alle righe rispettivamente 817 (la virgola dopo false) e 99 (la virgola dopo 36).

Io ho risolto, potrebbe essere utile a qualcuno.

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HISTORY

Aprile 5, 2008

HISTORY

Originally uploaded by bliyrskel

C’è una villa dei pallavicini a Genova, Genova Pegli. Che per entrare paghi tre euro e trenta, poi però ti bloccano tre quarti di villa perchè i soldi per ristrutturare non li hanno piu, da vent’anni. Forse piu. Allora non puoi fare altro che scavalcare uno di quei due cancelletti che ti guardano e scopri un mondo. E non è qui sede per dirvi del castello, dei chioschi, degli altari, o della giostra dell’800 tra alberi carbonizzati dall’incendio di qualche mese fa, e tra un pezzo di natura e l’altra che a modo suo se la vive questa villa. In tutto questo gli urban love che resistono. al tempo, al marmo, all’erba e anche all’incendio. E così leggi e chissà se Roby che era gay nell’82 ha preso poi l’aids e se achita che nel
91 era la vita di non so chi, lo è ancora. o se Poggioni Giovanna che amava e sperava nel 69 è ancora viva e chissà dove vive. Ci posi una mano su come se potessi respirarci 40 anni di urban love, come se quelli fossero diversi dai muri nelle strade che fai ogni giorno. Ci posi la mano perchè LI’ c’è una storia incontaminata. Che ha resistito, è stata protetta ed è stata ricercata. Col coltellino, nel marmo o nel legno, col pennarello superuniposka. E’ rimasta lì in un posto splendido dove c’è la storia dell’800, di quella
luigina pallavicini che cadde da cavallo e che foscolo le scrisse la poesia, c’è la storia di turchia, grecia e italia. E poi tra una cosa e l’altra, ci sono gli anni grigi e di piombo. Tra una cosa e l’altra ci sono sempre gli urban love. Che resistono.

(Flickr by bliyrskel on 4 Nov 05, 12.56PM CEST)